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Mano di Buddha 

E chi se lo sarebbe mai aspettato, che a distanza di qualche mese, la mia splendida pianta di cedro si sarebbe trasformata in una stupefacente è meravigliosa pianta di “Mano di Buddha” un frutto dalle mille proprietà e portafortuna, non potete immaginare il mio stupore quando ho visto i suoi meravigliosi frutti 😊 Questa pianta l’ho acquistata in un vivaio lo scorso settembre, avrei voluto acquistare la “mano di Buddha” ma ahimè costava troppo 😅 chi mi conosce sa che una delle mie grandi passioni è il giardinaggio, ma questa pianta l’avevo acquistata per un motivo molto importante, ed è forse anzi sicuramente per questo motivo che ha voluto farmi questo grande dono trasformandosi ❤️.

Il Karma non è una fantasia ma è una grande realtà…quello che semini raccogli.

La mia conoscenza è dovuta anche agli studi che ho fatto di naturopatia, vi racconto qualche curiosità su questo frutto…Si tratta di un agrume, per le precisione di una varietà di cedro (Citrus medica var. sarcodactylus), i cui spicchi non si sviluppano nella maniera consueta, dando origine ad un frutto dalla forma tondeggiante, ma si diramano formando dei prolungamenti molto simili a delle dita. Per questo motivo la forma del frutto ricorda molto da vicino quella di una mano.

Ciò che lo caratterizza, oltre alla forma, è un profumo delizioso che ricorda soltanto lontanamente quello degli agrumi. La sua fragranza è considerata così gradevole che il frutto viene utilizzato per profumare biancheria ed abiti all’interno di cassetti o di armadi. La sua buccia viene spesso lasciata fermentare oppure gustata dopo averla candita. Il frutto può essere utilizzato anche per la preparazione di bevande a base di alcol, come i liquori. Per ammorbidirne la buccia, essa viene sottoposta a processi di bollitura.

Questo singolare frutto viene anche utilizzato semplicemente per la propria scorza, che viene affettata in maniera molto sottile o tritata ed utilizzata come ingrediente aggiuntivo in numerose preparazioni sia dolci che salate.

In Giappone, dove il frutto viene chiamato “bushukan”, esso è considerato portatore di fortuna per coloro che abitano la casa in cui esso si trova. È uno dei regali tipici che i giapponesi si scambiano il giorno di Capodanno. Viene utilizzato nelle case come elemento decorativo al posto dei fiori,anche nell’apparecchiare la tavola, o viene accostato a simboli e statuette di natura religiosa. In Giappone la sua pianta viene coltivata anche sotto forma di bonsai.

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