Cammino di Santiago…


Il mio cammino di Santiago è terminato a Santiago di Compostela, non proprio davanti alla Cattedrale di San Giacomo il giorno dell’arrivo, dopo l’ultima tappa di domenica, una tappa davvero faticosa circa 30 km., di salite …discese, passando in tanti boschi di eucalipto, pini, querce … piccoli paesini con case di pietra, vecchi lavatoi dove se solo chiudi gli occhi ti catapulti in una realtà lontana dove il tempo sembrava essersi fermato.Dove c’è ancora tanta povertà, ma il sorriso quello non manca mai.


Dove il mio cuore ha sofferto nel vedere tanti, troppi pelosi legati a catene a volte di nemmeno un metro, dove un cane dapprima mi abbaiava, ma poi quando ha capito che non le avrei fatto nulla mi guardava e osservava il mio movimento mentre prendevo dallo zaino l’unico alimento che avevo in quel momento…una banana, l’ho sbucciata e gliel’ho data, l’ha mangiata come se non mangiasse da chissà quanto tempo, mi osservava ancora ma purtroppo non avevo più nulla ed ero nel nulla più totale, gli ho lanciato la buccia e quella povera creatura ha divorato anche quella…a malincuore ho dovuto lasciarlo perché il mio cammino doveva continuare…a tratti nelle lacrime, a tratti sorrisi e emozioni, a volte le mie gambe erano talmente doloranti che pensavo di non potercela fare, ma poi chissà è proprio vero che c’è qualche cosa di soprannaturale che ti aiuta durante il cammino ❤️.


Tornando alla fine del mio cammino…il mio cammino è terminato il giorno dopo l’arrivo a Santiago, quando sono entrata nella Cattedrale di San Giacomo…emozioni che non si possono descrivere, le lacrime hanno preso il sopravvento, lacrime di gioia miste a lacrime di dolore, la cattedrale è stupenda, è uno dei più importanti santuari cattolici esistenti al mondo, che conserva le reliquie di San Giacomo il Maggiore Apostolo, patrono di tutta la Spagna.

All’Interno della Cattedrale, tantissime statue di Angeli, Santi è tanto altro ancora…


Nella Cappella Maior sull’altare barocco , spicca la statua del Santo sormontata da un mantello d’argento, anch’io come i tanti fedeli ho abbracciato e baciato San Giacomo, salendo dalle due scale laterali.

La statua dorata di San Giacomo risplende come un faro sopra l’altare maggiore è uno spettacolo sconcertante vedere due braccia animate apparire all’improvviso attorno al collo della statua dorata durante la Messa. 


Al termine della Messa delle 12, per mia fortuna hanno acceso Il Botafumeiro (alto 1,60 m, pesante circa 70 kg. con l’incenso arriva anche a quasi 100 kg.), uno dei simboli più importanti della Cattedrale di Santiago de Compostela, è l’incensiere più grande al mondo e viene utilizzato solo in occasione di messe solenni e messe nel corso dell’anno Santo.


Il Botafumeiro viene manovrato e fatto oscillare dai famosi “tiraboleiros” sono 8 persone, alla sua massima velocità raggiunge i 20 metri d’altezza e i 68 km/h. Un enorme incensario che con un sistema di pesi e contrappesi, viene fatto oscillare avanti e indietro lungo le navate laterali, cospargendo di nuvole di incenso tutti i presenti.

L’uso del Botafumeiro è cambiato nel corso dei secoli.

L’uso primario del Botafumeiro in passato era quello di coprire i cattivi odori prodotti dai Pellegrini che visitavano la cattedrale di Santiago de Compostela.

Ora è uno spettacolo unico e imperdibile.

Insomma emozioni dietro emozioni. 

Appena mi sarà possibile vi posterò il firmato che potrà solo darvi l’idea della meraviglia.

Ringrazio la mia amica Flora che mi ha accompagnato in questa avventura, condividendo con me gioie e dolori, la mia stupenda famiglia, gli amici che se anche da lontano mi hanno sempre supportata e amata…l’amico fedele Pedros (il carrellino che ha portato il mio zaino sulle sue ruote, in realtà si tratta di Petros I e Pedros II, già perché Petros I, mi ha abbandonato dopo la prima tappa, perché un sassolino le ha rotto una ruota e anche se con tanta fatica ha cercato di andare avanti, ho dovuto a malincuore sostituirlo con Petros II, lasciandolo da un negoziante che secondo me non ha ben capito il motivo del mio abbandono),che con tanta fatica ha camminato accanto a me a volte trainato con il braccio destro a volte quando era troppo dolorante con il braccio sinistro, ci sono stati momenti in cui lo avrei voluto abbandonare al suo destino di cosa a due ruote, capace di rivoltarsi anche su un sassolino, altri in cui l’ho ringraziato per aver alleviato la mia fatica sui lunghi tratti d’asfalto che ci sono durante il cammino.

Insomma a volte tra gli sguardi perplessi, ero soprannominata dai pellegrini che ho incontrato più volte la pellegrinas con il cartellitos 😊Pedros è stato un fedele amico, ha dormito ai piedi del mio letto e ha riposato quando visitavo le città ad ogni tappa.

Ora il Cammino è terminato, ma Petros II è ancora con me, mentre sul pullman sto andando a Finisterre.

Questo luogo è stato ritenuto durante secoli il limite delle terre conosciute la frontiera con l’aldilà, la fine del mondo.

insieme all’arrivo osserveremo estasiati l’oceano atlantico nel suo splendore, per guardare altri orizzonti sempre con il cuore pieno d’amore e sempre con tanti sorrisi, perché come mi dicevi sempre tu “non permettere mai a nessuno di toglierti il sorriso , nemmeno a me” 

Questo cammino lo dedico a te Onofrio e a me…ai nostri 12 anni insieme… sarai sempre nel mio cuore…sempre e per sempre, 


 

Pubblicato da

Cinzia Stucchi

che dire...sono una persona semplice e sensibile amo la vita ...adoro gli animali vivo con due cani, un bulldog inglese Zoe e un bulldog francese Bianca. Sono molto creativa, ho insegnato l'arte della decorazione in vari comuni e negozi, con grandi soddisfazioni, mi piace cucinare...sperimentare... disegno ...dipingo ...creo lampade oggettistica e vetrate con la tecnica tifany ...non ultima la fotografia...adoro creare oggetti decorativi da regalare e da inserire nella mia casa ...in poche parole di me direi...ho la mente aperta...Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza 😜 ...questa sono io

2 pensieri su “Cammino di Santiago…”

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