Riflessione…

Quando mi trovo in Africa ho molto tempo per pensare ma sopratutto per osservare…ed ho avuto l’ennesima conferma che noi italiani siamo diventati un popolo di individualisti sempre incazzati con il prossimo è quasi sempre incazzati con il mondo intero…per questa ragione non andremo mai da nessuna parte…Sin da piccoli i nostri nonni, i nostri genitori, ci hanno insegnato che dobbiamo aiutarci l’un l’altro ma questo insegnamento, lo abbiamo dimenticato per lasciar posto al menefreghismo più totale …sia nel lavoro…che nelle relazioni o nella vita in generale si ragiona così….

“io faccio il mio e dell’altro non me ne frega nulla…anzi se posso metterlo in difficoltà ancora meglio”

ma ve lo siete dimenticati …l’unione fa la forza, c’è lo insegna anche la natura e sopratutto i popoli che non hanno nulla…insieme si potrebbero cambiare molte cose …il pensiero di ognuno di noi ci potrebbe far crescere… invece no ognuno fa di testa sua senza nemmeno ascoltare il pensiero della persona che lavora con noi…o che relaziona con noi… perché lo sport che va per la maggiore tra gli italiani e mettersela in quel posto a vicenda!

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C’era una volta …

C’era una volta un’isola dove vivevano tutti i sentimenti e i valori dell’uomo…

Il buon umore… la tristezza … il sapere e così tutti gli altri, ed anche l’amore …

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare…allora prepararono tutte le loro navi e partirono…solo l’amore decise di aspettare fino all’ultimo momento…

Quando l’isola fu suo punto di sprofondare, l’amore decise di chiedere aiuto…

La ricchezza passo’ vicino all’amore su una barca lussuosissima e l’amore le disse…ricchezza mi puoi portare con te…

“Non posso c’è molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te ”

L’amore allora decise di chiedere all’orgoglio che stava passando su un magnifico vascello…

Orgoglio ti prego mi puoi portare con te?

“Non ti posso aiutare amore …rispose l’orgoglio qui è tutto perfetto potresti rovinare la mia barca”

Allora l’amore chiese alla tristezza che gli passava accanto…tristezza ti prego lasciami venire con te ..

“Oh amore rispose la tristezza sono così triste che ho bisogno di stare da sola”

All’improvviso una voce disse…

“Vieni amore, ti prendo con me”

Era un vecchio che aveva parlato.

L’amore si senti così riconoscente è pieno di gioia che dimentico di chiedere il nome al vecchio.

Quando arrivarono sulla terra ferma , il vecchio se ne andò.

L’amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al sapere…

“Sapere puoi dirmi il nome di chi mi ha aiutato”

Sapere rispose…

“È stato il tempo”

Il tempo? Si interrogo’ l’amore.

Perché mai il tempo mi ha aiutato?

Il sapere pieno di saggezza rispose…

“Perché solo il tempo è capace di comprendere quanto l’amore sia importante nella vita”

I colori dell’Africa 

L’Africa è un continente che ti colpisce come un pugno allo stomaco, che ti rimane nel cuore e nell’anima per sempre, che ti manca quando non sei lì. L’Africa è un pensiero, un’emozione, quasi una preghiera…lo sono i suoi silenzi infiniti…i suoi tramonti…quel suo cielo che sembra molto più vicino del nostro, perché si vede di più, perché le sue stelle e la sua luna sono più limpide, nitide, pulite…brillano di più…e perché qui si sorride e ci si abbraccia

Shantaram

Oggi un amico mi ha consigliato di leggere questo libro “Shantaram” scritto da Gregory David Roberts scrittore Australiano, visto il suo entusiasmo mi ha convinta subito, tornata a casa ho scaricato la versione Kindle e scopro già dalle prime righe il libro che leggerò tutto d’un fiato.

Un’altra piacevole sorpresa e’ stato tratto anche un film interpretato da uno dei miei attori preferiti Jonny Deep, quindi un grazie a Paolo per il suggerimento, credo che come ha appassionato te sarà lo stesso per me…..

“Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita”

L’alba….

Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella, l’importante è che cominci a correre.

L’Africa…l’ossigeno del mondo….

L’Africa ha il potere di travolgerti nel bene e nel male, con i suoi colori, i suoi odori ma soprattutto con i suoi abitanti e non ultimo con il grande dolore che li accompagna quotidianamente…un popolo con una grande dignità, pervaso dal potere di pochi che pensano ad arricchirsi senza ritegno e a privare gli abitanti di quel minimo necessario per sopravvivere…una terra ricca di ogni bene …acqua, petrolio, uranio,pietre preziose…insomma l’Africa potrebbe esse il paese più ricco, mentre l’Occidente con la complicità dei loro politici le sta sottraendo tutto…Ancor oggi molti abitanti vivono senza acqua, senza elettricità e cosa peggiore senza il cibo necessario per sopravvivere…

Ancora una volta In questa trasferta ogni giorno vedo tanto dolore …

tanta povertà…

tanti sorrisi…

tanti bambini costretti a vivere con le

loro mamme sul bordo della strada legati alla loro schiena oppure seduti ore e ore sotto un caldo sole che a volte supera i 50 gradi..

non potete nemmeno immaginare il dolore che si prova quando consegni a una di queste mamme un pacchettino con un po di cibo…

quando consegni una caramella ad un bambino e questo non capisce cosa deve farne e se la vuole mangiare con la carta, solo perché non sa cosa sia 

ancora peggio quando vedi sin dalle prime ore della mattina sul lato della strada tante donne con i loro bambini seduti a rompere sassi per poi venderli per comprarsi un pezzo di pane…

quelle povere ragazze dagli occhi tristi che si concedono a uomini occidentali che si vogliono solo divertire mentre la loro speranza è quella di una vita migliore…

quel ragazzo che ha lavorato con te nei giorni di permanenza sempre sorridente, nascondendo dentro il suo dolore, che ti viene a salutare portandoti un dono inaspettato un profumo è un sacchettino di datteri, che trattiene con fatica il magone perché ti è riconoscente per il poco che le hai dato…ti senti morire dentro per l’impotenza nel non poter fare nulla, se non continuare per i pochi giorni di permanenza a consegnare quei pacchettini che possono sfamare quelle due tre mamme e i loro bambini…questa è l’Africa …

La disperazione delle donne…

Quando sono arrivata in Africa la prima volta lo scorso marzo, e dopo aver visto con i miei occhi la situazione dei suoi abitanti, donne…bambini…uomini…ho avuto una stretta al cuore, mai avrei immaginato tanta disperazione, perché vi garantisco che quello che sentite o leggete e’ un decimo della verità.

Qui chi paga il prezzo più caro sono le donne con i propri bambini….spesso queste donne si ritrovano con due tre quattro bambini, senza marito perché dopo averle messe incinta vengono abbandonate, magari perché se ne vanno con un’altra donna.

Quando guardo negli occhi una di queste donne, sento una stretta al cuore, perché il loro sguardo e’ uno sguardo perso senza speranza…la loro disperazione e’ disarmante.

I bambini….sono già grandi a due o tre anni perché spesso con le loro mamme vivono la loro giornata ai bordi della strada, dalle prime ore dell’alba fino alle nove di sera, ad elemosinare in pezzo di pane oppure a rompere sassi….